Tra luglio e settembre il cedro trasforma una porzione di Calabria nello snodo mondiale di una storia antica, ricca di tradizione e misticismo.
Santa Maria del Cedro accoglie centinaia di rabbini in rappresentanza delle comunità ebraiche sparse nel mondo per la raccolta della varietà “diamante”, coltivata soltanto qui, all’ombra delle cedriere.
È il frutto perfetto per la Festa delle Capanne o Sukkot che evoca il ricordo del periodo trascorso dal popolo ebraico nel deserto, dopo l’Esodo biblico dall’Egitto, diretto alla Terra di Israele.
Santa Maria del Cedro: storia, misticismo e gusto
La coltivazione dell’agrume permea ogni aspetto della vita: ne ha influenzato la storia, l’economia, la cultura e, ovviamente, la gastronomia. Entrare in contatto con la comunità locale è il modo migliore per apprendere ogni sfumatura di questa storia secolare.
Raggiungi il paese partendo dai centri della Riviera che ne porta il nome, visita una cedriera e scopri ogni segreto del frutto sacro, esplora i resti del Castello di San Michele che domina la valle dell’Abatemarco, immergiti nella storia addentrandoti nel Museo del Cedro e nel Parco Archeologico dell’antica Laos, e scopri i sapori del territorio con una degustazione di prodotti tipici.
Arriva al cuore della Riviera dei Cedri.
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