Lo scrittore statunitense Francis Marion Crawford, vissuto a cavallo tra Ottocento e novecento, scoprì San Nicola Arcella durante un viaggio in panfilo e vi soggiornò nelle estati dal 1887 fino ai primi del ‘900.

Scelse come residenza un’antica torre di avvistamento, ancora oggi affacciata su Baia Azzurra, rimanendo rapito dal fascino dell’edificio e dal panorama circostante. Conobbe la gente del posto, ascoltò i loro racconti, apprese le credenze popolari, scoprendo un mondo fatto di fantasmi, spiriti e antiche superstizioni.

Tutti elementi che contribuirono all’opera dello scrittore americano che qui diede vita a buona parte della sua produzione letteraria. In particolare, qui scrisse “For the blood is life” del 1905, primo racconto di “folk horror” ambientato proprio nel borgo di San Nicola Arcella.

Protagonista del racconto è Cristina. Nella realtà, la nobildonna del luogo proprietaria della torre. Nella fantasia di Crawford, una donna misteriosa e selvaggia che, dopo essere stata assassinata, ritorna come vampira.

Esplora i luoghi del mito a San Nicola Arcella: scopri la Torre Crawford e l’Arcomagno

La vecchia torre sul mare di San Nicola Arcella, oggi porta il suo nome, Torre Crawford, ed esiste un modo originale per ripercorrere i suoi passi e visitare luoghi iconici come l’Arcomagno di San Nicola Arcella, ritrovando quello stesso fascino che rapì lo scrittore.

Oltre un secolo dopo, arriva e avventurati in un trekking dolce verso l’Arcomagno, all’interno del Parco Marino Regionale Riviera dei Cedri. Visita il borgo di San Nicola Arcella per una degustazione di prodotti tipici locali e passeggia tra vicoli, chiese e monumenti.

Rivivi la storia di Crawford, ma fallo da protagonista.

Riviera dei Cedri. Le storie più belle sono quelle che puoi vivere.

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Fonte: Riviera dei Cedri Rurale